Feeds:
Articoli
Commenti

Del comune di Locorotondo si potrebbe dire solo bene, anzi benissimo. Locorotondo è uno dei borghi più belli del mondo: la sua pianta circolare fatta di case con i tetti spioventi di pietra (cummerse), il bianco accecante della calce usata per imbiancare le case, i fiori dei balconi da fare invidia a Sanremo, i vicoli stretti del centro storico che compongono un divertente labirinto…questo paese è una perla del sud oltre che vessillo di un modo di vivere d’altri tempi. La gente del luogo è cordiale e socievole tanto che i turisti non sono visti come turisti ma come conterranei. I ristoranti Locorotondo sono luoghi di memoria, dove la tradizione culinaria non è stata mai contaminata: a Locorotondo è possibile mangiare piatti antichi, cose mai viste e mai sentite nemmeno nella città del capoluogo.  I 400 metri di altezza sul livello del mare, poi, sono la garanzia di un microclima incredibile: l’estate è sempre rinfrescata dal vento che scongiura l’afa anche nei giorni dalle temperature elevate. L’inverno è rigido, ma da queste parti le case (e i trulli) sono stati realizzati con mura perimetrali spesse quasi un metro… garanzia assoluta per la compensazione caldo/freddo.

Ma c’è qualcosa che adombra questo paese, una forza oscura che turba le apparenti notti tranquille dei turisti in cerca di pace: LE CAMPANE DELLA CHIESA MADRE ! Non c’è giorno che tenga: di sabato di domenica, feriali e festivi… TI DEVI SVEGLIARE ALLE 7 DI MATTINO!

Sei stato in discoteca o hai fatto tardi con gli amici? non importa, alle 7 le campane riecheggiano per tutto il circondario offrendoti una sveglia che probabilmente non si è mai chiesto. Qualcuno potrebbe fare la domanda ” ma gli abitanti di Locorotondo non protestano?” la risposta è semplice: non protestano, anzi, guai a togliere loro le campane, si vedrebbero persi. Sarà per tradizione , bigottismo o abitudine, ai locorotondesi comunque non importa troppo. Ma al turista si!!! Se mi dicono che Locorotondo è un paese tranquillo, allora che lo sia !

ristoranti di Arezzo – chi conosce bene la città di Arezzo lamenta sovente il fatto che in questa città la ristorazione non esiste. O meglio: la ristorazione c’è ma si spegne nelle classiche portate pensate più per i turisti che per spirito culturale di esportare la propria tradizione. Sono spesso nella famosa città orafa, ma ogni volta c’è grande imbarazzo nel scegliere nuove soluzioni: i ristoranti di Arezzo

piazza s-francesco-arezzo

i ristoranti di arezzo

non si sbilanciano per nulla al mondo… forse lo reputano rischioso, forse è una questione di chiusura mentale o, a volte, anche d’ignoranza. Solo nelle due ultime occasioni, finalmente ho avuto modo di sorridere a tavola, felice di ciò che avevo mangiato. E’ stato il caso del ristorante di pesce Le Tastevin, forse l’unico vero ristorante di pesce ad Arezzo. Nessun Vesuvio che tenga. Altra bella sorpresa è stata la scoperta del Ristorante Di Mariano, stupendo locale in Borgo S. Croce, nei pressi del nuovo tribunale: ambiente elegante, spazio all’aperto con ombrelloni e panorama sulle colline e ottima cucina. Cosa hanno in comune questi 2 ristoranti? Semplice: i ristoratori non sono aretini ne tantomeno toscani… forse non è un caso.

Molto spesso si dice che il caldo costringa i tutisti a cercare refrigerio al mare; ma quando al mare la calicola provocata dall’umidità rende l’aria irrespirabile, ecco allora che scatta il “piano B”. Per i turisti come per gli stessi abitanti, la soluzione a tanto caldo non è poi così difficile: ci sono regioni, infatti, che offrono una grande alternativa alla caldissima sabbia: la fresca collina! Si pensi, ad esempio, alla regioni Marche, Abruzzo, Calabria e Sardegna che, nonostante il mare invitante, a volte non è proprio possibile rilassarsi sotto il cocente sole. A Senigallia,in provincia di Ancona, per esempio, è nata una nuova abitudine che sta prendendo sempre più piede: la fuga verso la collina. Agriturismi, Bed & breakfast o semplicemente ristoranti che, per la loro collocazione tra le verdi e morbide colline a più di 300 mt sul livello del mare, riescono a fare il pieno di turisti in cerca di fresco.  E’ il caso del ristorante Ruspantino di Senigallia che, per merito della zona ventilata in cui si trova, accoglie sempre più turisti in cerca di pace e clima più mite.

Riccione, bellissima Riccione. Da oggi anche irridente luogo dalle mille faccie tutte simpatiche. Il turismo a Riccione non è come a Rimini: da quest’anno ce ne si accorge anche dal monumento collocato appena usciti dall’autostrada di Riccione. Una sedia sdraio gigante che avvisa che in questa città tutto è fatto alla grande. Riccione da rivalutare, quindi, non solo per ciò che riguarda il divertimento ma anche per quello che riguarda tutto il contorno: si legga alla voce Ristoranti, per esempio. I Ristoranti Riccione sono tutt’altro che meri locali buttadentro in cui mangiare solo piadine, pizzette e surrogati della buona cucina. Mangiare a Riccione significa buttarsi in una cultura enogastronomica seria dove i ristoratori si fanno bandiera della tradizione locale. Un esempio di dove mangiare a Riccione? Provate per esempio a mangiare pesce al ristorante Zi Rosa di Riccione, oppure a mangiare le tagliatelle fatte a mano al ristorante Amarcord, o ancora provate a mangiare le crudità di pesce dal ristorante Patty (da Diego). Solo alcuni esempi di come il turismo cambia nel giro di pochi chilometri di sabbia, dispensando pillole di vera capacità imprenditoriale.

Il Capodanno d’estate sta arrivando sulla Riviera romagnola: La Notte Rosa, anche quest’anno batte la crisi portando sulle spiaggie delle città di Cattolica, Riccione, Rimini, Cervia e Cesenatico la più bella festa dell’estate italiana, collegando – in un unico abbraccio rosa – ogni granello di sabbia della Romagna per rendere omaggio al capodanno del sole e del mare. Giunti al 5° anno di vita, gli organizzatori della Notte Rosa puntano ancora sul divertimento sano, sul senso della convivialita’ e dello stare insieme proponendo, a partire dal 2 luglio, tantissime novità: la prima riguarda la durata, che quest’anno sarà per un intero week end; la seconda novità riguarda il tema, dedicata alla ‘Dolce vita’ di Federico Fellini, in occasione del cinquantesimo anniversario dall’uscita nelle sale della pellicola. Tanti i grandi ospiti che quest’anno tingeranno di rosa la notte tra il 2 e il 3 luglio: Nicola Piovani, Mario Biondi, Afterhours, Markus Stockausen e Marco Mengoni a Rimini ; Samuele Bersani a Misano Adriatico; Edoardo Bennato a Bellaria Igea Marina; Malika Ayane, Giuliano Palma, Nina Zilli a Riccione. E’ fuori discussione la scenografia: tutta la Riviera si tingerà di rosa, dalle spiagge ai negozi, dai musei aperti alle piazze, dai viali dello shopping ai ristoranti. Anche le luci dei lampioni in strada regalando magica luce rosa a tutta la città di Rimini. Si tingono di rosa anche le attrazioni allestite nelle piazze del lungomare, la darsena, le feste in barca, le luci che illuminano i monumenti del centro storico e la storica facciata del Grand Hotel.

squillami Arezzo

bottiglia di Morellino data in regalo nei ristoranti di Arezzo

“Prego, cosa ordina da bere?, “ho già ordinato un Morellino di Scansano dal cellulare!”… potrebbe essere andata così in uno dei ristoranti di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena che hanno partecipato all’iniziativa multimediale promossa dalla Regione Toscana. Voglio Vivere Così, centrata sul portale turismo.intoscana.it, ha infatti in questi giorni lanciato l’operazione Squillami nei Ristoranti per promuovere l’eccellenza enogastronomica regionale, facendo conoscere ai turisti (italiani e stranieri) i suoi sapori più raffinati, grazie alla collaborazione con l’Azienda Agricola Alberese. In più di 70 ristoranti in Toscana, infatti, si è promossa questa iniziativa che ha messo in palio una bottiglia di superbo Morellino di Scansano “Pellegrone” attraverso un sistema automatizzato: bastava accomodarsi al tavolo e prendere il numero di telefono stampato su un cartoncino accomodato vicino alle posate per partecipare all’estrazione: La chiamata gratuita al secondo squillo provvedeva a registrare il parteciapnte, mentre con un sms veniva segnalata l’eventuale vincita. La bottiglia, personalizzata dal relativo collarino Voglio Vivere Così, veniva consegnata al vincitore dai camerieri stessi del ristorante al termine del pasto, per ricordare degnamente anche a casa propria l’aroma di un’indimenticabile pranzo o cena a base di sapori della sopraffina tradizione toscana. Ad Arezzo e dintorni i ristoranti aderenti sono stati la Trattoria da Giovanna (Via Anconetana n. 164, Arezzo), Il Canto del Maggio (Fraz. Penna n. 30/D, Terranuova Bracciolini), la Trattoria del Leone (Piazza del Popolo n. 11, Arezzo) e l’Enoteca Guidi (Via L. Pacioli n. 44, Sansepolcro).

Che differenza c’è tra un Blog e un Forum, ho chiesto una volta. Mi è stato risposto che il Blog è il dialogo tra uno verso tutti mentre il Forum è una conversazione tra tutti verso tutti. Alla luce di questa definizione, si potrebbe dire che il Forum è stata – per il web  - la prima forma di social network  in assoluto. Ma quali sono i forum sono più apprezzati e popolati? Senza ombra di dubbio quelli che riguardano i RISTORANTI e tutto il mondo della ristorazione. I forum enogastronomici non solo sono i più seguiti ma – da un certo punto di vista –  sono anche i più animati e divertenti. Trai forum-ristoranti più seguiti possiamo mettere alle prime posizioni Baltazar e Gambero Rosso, due forze per il web che rispondono, in modo diverso, alle costanti esigenze di conoscenza del popolo del web. Gambero Rosso più tecnico, Baltazar più casereccio, comunque hanno fatto breccia tra le tastiere dei pc tanto che altri stanno seguendo lo stesso filone anche se – giustamente – con princìpi differenti. Tra gli ultimissimi, se avete voglia di essere tra i primi, c’è il forum ristoranti di Oraviaggiando, luogo ideale per conoscere il tessuto enogastronomico delle città d’Italia.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.