Al Four Season di Praga la mamma dello chef corre in aiuto

Probabilmente non ci toglieremo mai più di dosso l’appellativo di “mammoni” che tutto il resto d’Europa ci ha affibiato per la nostra incapacità di non staccarci dai genitori, ma per questo caso specifico, siamo convinti, tutti gli abitanti della comunità europea faranno uno strappo alla regola. Il caso di cui parliamo riguarda niente meno che Andrea Accordi, chef bi-stellato Michelin di uno dei ristoranti più famosi d’Europa, il ristorante  Four Season di Praga.  A soli 33 anni, ha girato il mondo ricevendo riconoscimenti internazionali e apprezzamenti da fare invidia ai nostri grandi “vecchi”.; eppure, nonostante tutta questa fama,  per un menù speciale disponibile per tutto il mese di febbraio, ha chiesto l’aiuto ai fornelli della mamma Teresa che, con il preciso fine di prendere per la gola gli abitanti della Repubblica Ceca, si è occupata personalmente di scegliere i piatti in lizza per il nuovo menù. “Sta avendo un successo incredibile”, confessa Accordi. “I miei amici e colleghi mi chiedevano sempre di cucinare qualche piatto tipico della mia regione, il Veneto”, racconta Accordi. “Per me la cucina regionale è quella di mia madre, i piatti che ci preparava quando eravamo in famiglia”. Così lo chef ha pensato bene di invitarla a cucinare per i clienti di “Allegro”: un menu che rispecchia la grande tradizione veneta, dove non possono mancare piatti come il fegato alla veneziana o il baccalà alla vicentina. “Stare ai fornelli insieme a mia madre è stato emozionante”, dice Accordi. “In questi giorni ho riscoperto i sapori di casa mia: è stato come tornare indietro nel tempo, quando i sei figli di casa Accordi si sedevano tutti attorno al tavolo per assaggiare le delizie di mammà”. Il menu del cuore. I piatti forti del menu, a parte l’immancabile stoccafisso e il fegato di vitello, sono il risotto “al tastasal”, i cappelletti in brodo e le tigelle con lo gnocco fritto (a base di culatello, pancetta e altri affettati). Vanno forti anche gli gnocchi con pomodoro, cipolla e guanciale, per non parlare della porchetta e dello stracotto di piccione: “uno dei piatti preferiti dei praghesi”, assicura Accordi. Una pagina a parte meriterebbe la lista dei dolci, in cui spiccano i rofioi (mezzelune ripiene di uvetta, cioccolato e amaretti), la bignolata e il gelato al fior di latte e riso alla vaniglia. Accordi ha lasciato l’Italia a 17 anni per andare a Londra, dove è rimasto per tre anni, poi ha passato cinque anni tra Thailandia e Hong Kong. Dopo di che hAa lavorato in Francia e Svizzera, per tornare per un po’ in Italia, a Firenze.

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